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Battute paoline anno 13 (2023)
a cura di Maurizio   (clicca qui per scaricare le battute paoline in formato PDF)   

Non stringete la gola, anzi, abbracciate il mondo!

Nuove battute paoline, anno 13

Per certi il 13 è il numero della fortuna, per altri quello della sfortuna. C’è chi lo gioca sempre al lotto e ci sono degli alberghi dove non c’è la stanza numero 13. I corridori ciclisti, per non far torto a nessuno, sulla schiena mettono due numeri 13: uno nel verso giusto e l’altro all’incontrario.

Per noi è numero fortunato, perché questo è il tredicesimo libretto delle battute paoline, iniziate nell’anno di grazia 2011 con dei libretti di alta qualità tipografica e continuate poi con le più comuni fotocopie. Ma sempre ininterrottamente stampati, nonostante Covid, mancanza di tempo, stanchezza eccetera. Chi invece non è stato mai stanco di spararle grosse è il nostro buon maestro Paolo.

Di seguito trovate le sue perle del 2023. Per il 2024 ci aspettiamo un’ennesima esplosione di fuochi d’artificio, non foss’altro che per festeggiare i cent’anni di vita del Coro Santo Stefano/Vos dra Capriasca di Tesserete.
INDICE
A far peccato qualche volta ci si azzecca Abbigliamento Agricoltura
Alimentazione e bevande Animali Apparecchi di ricezione
Arte e letteratura Archeologia Astronomia e viaggi nello spazio
Attacchi C’è anche la cabala Campa cavallo…
Canzone italiana Cervello e mente Chi non lavora…
Chimica, fisica e materiali Cinema, radio e televisione Come pronunciare le parole
Corde vocali Corpo umano Dedicato ai bassi
Effetti da realizzare Espressività Festività
Fiori e piante Fotografia Fiabe, cartoni animati e libri per ragazzi
Giochi e giocattoli Guerra e pace I cattivi pensieri
I tempi morti Il giusto suono Il modo corretto di cantare
Il nodo alla gola In punta di voce In punto di morte
Incoraggiamenti, apprezzamenti e incitamenti Informatica e robotica L’importanza del fiato
L’uso delle vocali La speranza è l’ultima a morire Lingue e culture
Medicina e salute Meglio non essere volgari Mestieri e mondo del lavoro
Mezzi di trasporto e vie di comunicazione Miracolo! Monumenti
Nel mondo del circo Nel mondo della danza Nel mondo della classica e della lirica
Nel Paradiso Neologismi Non solo Bassi
Nota Bene Oggetti e situazioni della vita quotidiana Onde anomale
Paesaggio Paesi e città Partiture
Pausa di riflessione Periodi storici Personaggi famosi
Pianola, organo e pianista Politica Popoli e tradizioni
Premi e riconoscimenti Pubblicità Quando (e dove) allenarsi
Questa non so dove metterla… Religiosità Rumori molesti
Santi e patroni Sport e giochi Strumenti musicali
Un maestro democratico Tempus fugit Un comportamento indecoroso
Un maestro infervorato Un maestro premuroso Un tocco di poesia
linea rossa
A far peccato qualche volta ci si azzecca   (torna su  ⇑)  
  • Qui ci vuole un sussulto, come se aveste fatto una cosa peccaminosissima.
Abbigliamento   (torna su  ⇑)  
  • Provateci comunque, anche se all’inizio sarà come mettere le scarpe col tacco 12.
  • È un accordo troppo debole: è come se calzaste delle scarpe troppo strette.
Agricoltura   (torna su  ⇑)  
  • Dovete innalzarvi verso il cielo, non piantar giù le patate.
Alimentazione e bevande   (torna su  ⇑)  
  • Bassi, non spalancate il forno per metterci dentro la pizza!
  • Questa era l’infarinata; adesso che l’olio è caldo, andiamo a fare il resto.
  • Tenori, è tutto qui quello che avete? Mangiate polenta!
  • Soprani, dovete andare di pancia: dovete fare quel passaggio come gli angioletti che hanno mangiato bene e si sono riempiti di marrons glacés.
  • Vedo che siete cotti e stracotti come le mele che ho cucinato questo pomeriggio.
  • Quella fuga lì si è seduta, è diventata pesante come uno gnocco.
  • Bassi, arrendetevi all’idea che sono tanti “e”, non è una spalmata con la Nutella.
  • Sembra che state facendo fatica a digerire la cazzöla.
  • Rallentate progressivamente, come se foste immerse nella melassa.
  • Non “spetasciate” quella nota, attenzione a non fare le frittelle di carnevale.
  • C’è chi fa la ribollita toscana e chi la ripartenza giusta. Io preferisco la ripartenza giusta, che è la mia specialità.
  • È diventato molle come i miei fichi in questi giorni. (correva l’11 settembre)
  • Dovete mettere assieme il tutto e fare un bel risotto all’onda.
  • Proviamo a cantare con la bocca chiusa. Dovete dire “mmmmmh”, come quando si gusta un buon vino.
  • Non c’è spazio nella vostra bocca: non riuscireste neanche a deglutire la Nutella.
  • Bassi, vi state agitando come se vi avessero tolto il sacchetto dei popcorn.
  • Tenori, non spalancate quella bocca! Non dovete infornare la torta di mele.
Animali   (torna su  ⇑)  
  • Lì dovete prendere il fiato gonfiandovi come il pesce palla.
  • Tenori, lassù dove volano le aquile non ho sentito niente.
  • Bassi, sembrate un alveare in via d’estinzione.
  • Quel passaggio lì è come una piccola galoppatina di un pony impazzito.
  • Dovete entrare come se vi avesse morso un ragno.
  • Adesso vi faccio sedere perché siete stati tutto il tempo in piedi come gli stambecchi.
  • La caratteristica di questo pezzo vuole che tutto saltelli come un pollo.
  • Dovete essere molto romantici, come i gatti innamorati di notte.
  • Non scappate via… guardate i miei occhi sgranati come quelli di Bucefalo.
  • Bassi, andate a spasso volentieri come il mio cagnolino.
  • Dovete fare come quando schiacciate la zanzara contro il muro.
  • I soprani sembravano delle allodole sul viale del tramonto.
Apparecchi di ricezione   (torna su  ⇑)  
  • Non ci siamo: non avete sintonizzato la radio sul canale giusto, si sentivano tutti i fruscii.
  • Soprani, sembrate una radio che si fatica a sintonizzare.
  • Dovete fare come un HiFi da 50'000 euro, non come i Brionvega che sono costosi ma non valgono nulla.
  • Dovete separare quelle note, fare come se steste mandando un messaggio col telegrafo.
  • Arte e letteratura
Arte e letteratura   (torna su  ⇑)  
  • Interpretate bene quella caduta di note… ha un carattere quasi pasoliniano.
  • Tenori, mi sembrate di petrarchiana memoria.
  • Dovete figurarvi quello che avete da fare: come il pittore che sa già dove vuole portare la linea che sta tracciando.
  • (a proposito della Misa Criolla)
  • Attenzione, quella è una “tierra” imponente, la vostra sembrava il Deserto dei Tartari.
  • Soprani, mi sembrate le sirene… quelle che Ulisse doveva mettersi del prezzemolo nelle orecchie per non sentirle.
Archeologia   (torna su  ⇑)  
  • Lì è come se doveste fare una discesa nella catacombe.
Astronomia e viaggi nello spazio   (torna su  ⇑)  
  • Quella parte che avete fatto sembrava un disturbo intergalattico. Avete trovato un buco nero?
  • Non lanciatevi in aria come se foste la navicella Soyuz.
Attacchi   (torna su  ⇑)  
  • Non sono nato polipo e neppure credo che lo diventerò, anche se è un animale molto intelligente. Dovete sapere voi quando entrare: non ho otto braccia per darvi gli attacchi.
  • Non ho il semaforo incorporato così da riuscire a darvi tutti gli attacchi.
  • Non entrate subito, do io l’attacco. Dovrebbe venirmi una poliartrite fulminante perché non riesca a darlo.
  • Non devo essere troppo esagerato nel dare gli attacchi: non devo sembrare il prete che dà l’incenso o l’acqua santa.
C’è anche la cabala   (torna su  ⇑)  
  • Bassi, dovete partire dalla battuta 47: Morto che parla.
Campa cavallo…   (torna su  ⇑)  
  • Se riuscite a cantare così siamo a cavallo, altrimenti… cadiamo dalla sella!
Canzone italiana   (torna su  ⇑)  
  • Soprani, non dovete cantare “fin che la barca va”.
  • Questo l’avete fatto alla Guccini, ma dovrebbe essere un po’ più delicato.
Cervello e mente   (torna su  ⇑)  
  • Ricordatevi che il canto è un esercizio della mente. O comperate la Settimana enigmistica o venite qui a cantare.
  • Andate in fondo al cervello. Potete anche andare a raggiungere i pensieri di quando avevate tre anni.
Chi non lavora…   (torna su  ⇑)  
  • Perché non cantate? State scioperando? Non siamo mica la Treni Nord…
Chimica, fisica e materiali   (torna su  ⇑)  
  • Ricordatevi che la forza di gravità funziona psicologicamente anche con le note che scendono.
  • Qual è la formula chimica per partire con la voce? Due molecole di ossigeno e una di voce.
  • Dovete pensare che il quella musica il compositore ha messo un po’ di zolfo.
  • Mettete un po’ di calcestruzzo nella voce, non fate i traballini.
  • Dovete interromperla lì, anche vi piacerebbe andare avanti ancora un paio d’ore finché avete trovato il petrolio.
Cinema, radio e televisione   (torna su  ⇑)  
  • Quella nota lì serve da portale per entrare in un altro mondo: è un po’ come Star Trek.
  • In quel punto lì dovete fare come Tarzan che ha afferrato la liana, è volato per un po’, poi ha mancato l’appoggio e si è schiantato a terra.
  • Dovete fare come la protagonista che ha detto “acqua” in Anna dei miracoli.
  • Tenori, sembrava la sigla di Radici, quella serie dove cantano gli schiavi neri.
Come pronunciare le parole   (torna su  ⇑)  
  • Non abbiate paura a pronunciare quel “ctus”: deve essere come un sasso che entra nell’acqua.
  • Fate bene quel “ti”, tanto quelli davanti hanno i capelli e non sentiranno gli sputini sulla testa.
  • Quell’excelsis lo dovete fare come uno starnuto.
Corde vocali   (torna su  ⇑)  
  • È un suono troppo duro. Sembra che avete due gomene al posto delle corde vocali.
Corpo umano   (torna su  ⇑)  
  • Bassi, dovete andare a prendere quella nota nel retro faringe.
  • Guardate che questa nota non è come una fiacca nei piedi.
  • Lì dovete fare fortissimo, come se vi foste morsicati la lingua.
  • Quella nota vi è restata lì tra le adenoidi e i molari.
  • Bassi, vi sta calando giù la materia celebrale dalle orecchie.
Dedicato ai bassi   (torna su  ⇑)  
  • Bassi, non dovete credervi la Cappella Sistina.
  • I bassi dovrebbero approdare sul pianeta della serenità.
  • Bassi, per una volta avete fatto bene: non mollate un colpo neanche se vi butto giù dalla rupe.
  • Bassi, mettete via i vostri problemi e restate lì fermi come se foste di marmo.
  • Bassi, quelle note mi piacerebbe sentirle, perché Rossini le ha scritte…
  • Bassi, tra una nota e l’altra sembrava che foste andati a fumarvi una sigaretta.
  • Bassi, avete assassinato quella nota.
  • Bassi, siete in ritardo… non è che avete un altro fuso orario?
Effetti da realizzare   (torna su  ⇑)  
  • Bassi, dovete cercare l’effetto: “limone spremuto in un occhio”.
  • Mi raccomando, niente effetto canarino: “cip, cip, cip…”.
  • Vorrei un suono più scuro, non citofonato.
  • Soprani, siete finalmente riuscite a fare l’effetto Heidi.
  • Bassi, non sforzate… non dovete fare l’effetto monster.
Espressività   (torna su  ⇑)  
  • Quell’accordo deve significare uno smarrimento: è quello che voglio vedere sui vostri volti.
Festività   (torna su  ⇑)  
  • Pensate alla punta dell’albero di Natale e vedrete che quella nota vi verrà.
Fiori e piante   (torna su  ⇑)  
  • Bassi, non fate i cachi che cadono dalle piante.
Fotografia   (torna su  ⇑)  
  • Mi raccomando, non mettetevi lì come se steste facendo la foto ricordo della scuola alla fine dell’anno.
Fiabe, cartoni animati e libri per ragazzi   (torna su  ⇑)  
  • Tenori, non sono Mandrake: non posso dirigere, suonare e cantare allo stesso tempo.
  • È come un elastico da tirare. Avete presente l’inizio dei Looney Tunes?
  • Sembrate Alvin Superstar che sta per morire.
  • Soprani, qual suono lasciatelo fare alla Barbie.
Giochi e giocattoli   (torna su  ⇑)  
  • Sembrate Alvin Superstar che sta per morire.
  • Soprani, qual suono lasciatelo fare alla Barbie.
Guerra e pace   (torna su  ⇑)  
  • Avete fatto un “mo” che ci stava dentro tutto l’esercito napoleonico.
  • Avete fatto come il convoglio delle truppe Wagner, quelle che si sono fermate prima di arrivare a Mosca.
  • Quel passaggio non deve essere un urlo di guerra, ma uno squarcio di blu che si apre nel cielo.
I cattivi pensieri   (torna su  ⇑)  
  • Forza, dovete lasciare da parte il pensiero: «perché sono venuto qui a fare questa roba?»
I tempi morti   (torna su  ⇑)  
  • Adesso mi occupo degli uomini che aspettando stanno mettendo su muffa.
Il giusto suono   (torna su  ⇑)  
  • Il suono è l’energia del mondo: se non è sintonizzato, poi si spegne.
  • Bassi, il vostro era un suono troppo crudo… dev’essere più tridimensionale.
  • Quel suono deve avere la giusta collocazione nella vostra bocca, non deve essere a fior di pensiero.
  • Dovete tenere in quota quel suono, non andare a metterlo sotto al livello del mare.
  • Quel suono lì era orfano d’identità.
Il modo corretto di cantare   (torna su  ⇑)  
  • Se state lì tutto il tempo con la bocca aperta o vi entrano i moscerini o vi si secca la gola.
  • Avete messo lì quella nota tra il nasino e i dentini, e questo non va per niente bene.
  • Fate vibrare il canto, portatelo sempre avanti, non date mai la sensazione di essere arrivati.
Il nodo alla gola   (torna su  ⇑)  
  • Tenete sempre uno spazio nella gola, non occupatela tutta con il suono.
  • Fate finta che dietro la vostra gola ci sia una scatola armonica.
  • Non stringete la gola, anzi, abbracciate il mondo!
  • Quel suono dev’essere cortissimo, come se improvvisamente vi bruciasse la gola.
  • Perché il suono possa uscire pulito, la colonnina d’aria non deve incontrare l’ostacolo della gola.
In punta di voce   (torna su  ⇑)  
  • Dovete fare quel passaggio come sottovoce della mente e del cuore, piuttosto che della voce.
  • Quel passaggio lì dovete farlo con poca voce, senza muscolatura.
In punto di morte   (torna su  ⇑)  
  • C’è scritto “sotto voce”. Voglio solo un mormorio, quasi foste sul letto di morte.
Incoraggiamenti, apprezzamenti e incitamenti   (torna su  ⇑)  
  • Questa fuga sembra difficile… ma lo è davvero!
  • Andate a tempo! Oramai questo tempo qui devono saperlo anche le piastrelle del pavimento.
Informatica e robotica   (torna su  ⇑)  
  • Ricordatevi di avere un cuore, non cantate con l’intelligenza artificiale, come l’androide di Alien.
L’importanza del fiato   (torna su  ⇑)  
  • Avete sospirato come se fosse l’ultimo fiato che prendete nella vostra esistenza.
L’uso delle vocali   (torna su  ⇑)  
  • Quella serie di “a” deve essere fatta come se vi foste schiacciati un dito nella porta.
  • Cercate di fare bene quella “a”, perché è la poltrona delle vocali.
  • Quella “a” vi si è incastrata in gola come la spina del pesce.
La speranza è l’ultima a morire   (torna su  ⇑)  
  • Ricordatevi che finché nella bocca c’è spazio, c’è speranza.
Lingue e culture   (torna su  ⇑)  
  • Mi raccomando: non è greco antico né tanto meno sanscrito… è latino.
  • Qui dovete fare un contrappunto come se foste dei “figli dei fiori”.
Medicina e salute   (torna su  ⇑)  
  • A sentire quello che avete fatto mi vengono le scalmane.
  • Cercate di fare meglio, quello non deve essere un suono da dentiera.
  • Bisognerebbe fare una seduta di agopuntura, magari così imparerete a entrare.
  • Soprani, fate una piccola cura dimagrante… ma di suono!
  • Forza, fate funzionare il vostro sistema immunitario. Devo forse fornirvi la vitamina B12?
  • Bassi, qualunque cosa vi capiti, vaiolo, colera o qualche malattia endemica, dovete sempre andare avanti per la vostra strada.
  • A furia di ripetere queste cose sto diventando un gastroprotettore.
  • Ho sentito qualcuno che è prolassato in un’altra nota.
  • Per favore, non dovete fare come quando usate il collutorio.
Meglio non essere volgari   (torna su  ⇑)  
  • Bassi, quella cosa lì non posso proprio dirvela. Provate a leggermi nel pensiero.
  • Non fatemi dire le parolacce, che qui stiamo parlando di Spirito Santo.
Mestieri e mondo del lavoro   (torna su  ⇑)  
  • Voglio qualcosa di gioioso, non mi dovete fare l’inno della casalinga.
  • Dev’essere qualcosa di arioso, come se doveste buttare in aria il grano con il vaglio.
Mezzi di trasporto e vie di comunicazione   (torna su  ⇑)  
  • Siete peggio dei treni della Nord quando frenano: cominciano a Lomazzo e finiscono a Como.
  • Sembrava che steste frenando in discesa con un’automobile senza olio.
  • Questa qui era come quando entrate in un garage, passate a un millimetro dal muro e poi graffiate.
  • Dovete fare come il cicalino della stazione quando vengono annunciate le coincidenze dei treni.
  • Bassi, siete in ritardo! Sembrate i treni della Nord.
  • Quel passaggio è stato come avere il tom tom impazzito in auto.
  • Dovreste riuscire a mettere un po’ di atmosfere. Non so come avete gonfiato i vostri pneumatici.
  • Bassi, non dovete spingere una barca.
  • Sembravate un carrozzone che parte in ritardo.
  • Quell’attacco lì non era bello pulito. Sembravate uno che gli è scappato via il pedale della bicicletta ed è scarligato.
Miracolo!   (torna su  ⇑)  
  • Se ce la fate questa volta vado in ginocchio a Lourdes.
Monumenti   (torna su  ⇑)  
  • Lì dovete essere stabili: dovete fare le Colonne di San Lorenzo.
Nel mondo del circo   (torna su  ⇑)  
  • Dovete tenerla su quella corda, non dev’essere troppo bassa: dovete tenderla come quella di un equilibrista.
  • Sembrate un equilibrista senza braccia che sta camminando sul filo.
Nel mondo della danza   (torna su  ⇑)  
  • Se la ballerina parte sulle punte, non può prepararsi e poi cadere sui talloni.
  • Così non va bene: sembra un cika cika.
Nel mondo della classica e della lirica   (torna su  ⇑)  
  • Nel mondo della classica e della lirica
  • Avete fatto come la bambola dei Racconti di Hoffmann, che si è smollata tutta.
  • A furia di prendere il cortisone mi sono venute le corde vocali sotto agli occhi. Quasi quasi faccio le note della Regina della notte.
  • Dovrei trattarvi come tenori spinti: quando cantate male vi mando giù dal palcoscenico.
  • Rossini si sta certamente girando nella tomba e stanotte vi tirerà le orecchie.
  • Dovete fare come Honegger in Pacific 231: si comincia adagio, si viaggia a corsa, si rallenta e poi si arriva in stazione.
  • Ci vuole più ritmo: dovete fare quel passaggio come se cantaste i Carmina Burana.
Nel Paradiso   (torna su  ⇑)  
  • In quel passaggio lì dovete immaginare che state sbucando dalle nuvole del Paradiso.
  • Non andate a cercare quella nota là nelle zone paradisiache.
  • Soprani, qui dovete fare come gli angioletti che svolazzano quando si abbassano per scendere sulla Terra.
  • Non cantate forte perché vi fate male. Dovete lasciare andare, come gli angeli che si innalzano in cielo.
  • Soprani, dovete meritarvi la palma della vittoria paradisiaca.
  • (a proposito di El Nascimiento)
  • E quelli dovrebbero essere degli angeli che cantano? Forse hanno mangiato troppo poco…
Neologismi   (torna su  ⇑)  
  • Quel suono era chicchiriesco.
Non solo Bassi   (torna su  ⇑)  
  • Tenori, vi riconosco dal colore: quelli che cantano le note più alte diventano tutti rossi.
  • Forza soprani, fate le suocere arrabbiate.
  • Tenori, sembra che avete sbattuto la testa sul soffitto… dovreste invece cercare la gioia!
  • Contralti, dovete stimolare il chacra dell’ombelico.
  • Tenori, siete la mia croce. Avete litigato con la vita?
  • Soprani, non fatevi le note addosso, incontinenti che non siete altro!
  • Tenori, quello lì sembrava il canto del gorgo.
Nota Bene   (torna su  ⇑)  
  • Date un posto dove vivere a quella povera nota lì!
  • Non incastrate quelle note nell’angolo, datele spazio!
  • Dovete tarare meglio quelle note, pensando che il brano è in tonalità minore.
  • Dovremmo emozionare ed emozionarci e invece adesso siamo ancora alla ricerca della nota perduta.
  • Tenori, quella nota non può diventare improvvisamente un ruttino.
  • Voglio una nota, per favore, non una lamentazione.
  • Dovete tenerla quella nota e non mollarla per strada, dovete metterci una pazienza dell’anima.
  • Quella è una nota, non una bolla di sapone che scoppia.
  • Non dovete spremere fuori quella nota; deve essere un suono delicato, gentile.
  • Quella nota deve occupare uno spazio, non incastrarsi in un angolo.
  • Non voglio più fermarmi a raccogliere persone che hanno perso qua e là le note.
  • Che nota è quella lì? La nota dei trovatelli?
Oggetti e situazioni della vita quotidiana   (torna su  ⇑)  
  • Per carità! Non dovete fare il rumore di una lametta delle unghie.
  • Non dovete puntare quelle note come steste mettendo degli spilli o come se vi steste sedendo su un piolo.
  • Bassi, dev’essere un suono come quello della caffettiera Carmencita.
  • Dovete fare come il campanello della porta, ma che sia un campanello un po’ evoluto, per favore.
  • Soprani, dovete fare come se foste delle piccole campanelline argentee.
  • Quel tema lì continua inesorabile: è come una lavatrice che non smette mai.
  • Quello è un caleidoscopio d’armonie: dovete fare girare bene l’apparecchio.
  • Accendete la lampadina! Quella nota deve essere più luminosa.
  • Fate come se doveste dare un piccolo colpo di spray.
  • Tutto questo canto è come una macchina da cucire Singer che va avanti sempre allo stesso modo.
Onde anomale   (torna su  ⇑)  
  • Fate bene attenzione, quelle sono onde sonore, non onde d’urto!
Paesaggio   (torna su  ⇑)  
  • Dovete fare quel passaggio andando su e giù, come se fosse una corona di monti.
Paesi e città   (torna su  ⇑)  
  • Tenori, perché siete andati in Papuasia?
Partiture   (torna su  ⇑)  
  • Sulla partitura ci sono scritte quattro “p” di pianissimo, voi fatene sei: dovete cantare con l’orecchio.
  • Se continuate a guardar giù sulla partitura, per farmi vedere dovrò sdraiarmi giù davanti a voi. Ma con la sciatica che mi ritrovo non sarà facile…
  • Guardatemi! Non guardate giù sulla partitura quando vi sentite in colpa.
  • Quel “salto” lì va preso bene, altrimenti vagate per lo spartito.
  • Se guardate tutti giù posso solo dare l’attacco al modem lì sopra.
  • A furia di dare gli attacchi e suonare mi farete venire un’ernia al collo.
Pausa di riflessione   (torna su  ⇑)  
  • Lì ci vuole una pausa: è più bello sentire un vuoto che non un allungamento sbrodolato.
Periodi storici   (torna su  ⇑)  
  • Tenori, non dovete rimanere lì come se foste nell’Era Glaciale.
Personaggi famosi   (torna su  ⇑)  
  • Fatto lento in quel modo è un esercizio per lo Strangolatore di Boston.
  • Avete visto che ce l’abbiamo fatta? È merito di Sala, altro che la Montessori.
  • Cos’è quella cosa lì? Non c’è dietro di voi Jack lo squartatore!
Pianola, organo e pianista   (torna su  ⇑)  
  • Non fatemi suonare anche questo, che oramai ho le dita consumate.
  • Il pianista qui deve fare come un metronomo impazzito.
  • Cercate di guardarmi! Forse riuscirò ad alzare entrambe le mani mentre suono l’organo…
  • Dovete lasciare andare quel suono: fate come quei grandi pianisti che sembra quasi che non muovano le dita.
Politica   (torna su  ⇑)  
  • Questa che dovrebbe essere una cosa carina da fare, l’avete trasformata nell’inno del PD.
Popoli e tradizioni   (torna su  ⇑)  
  • Fuori dalla pancina tutto quello che avete, compresi i formaggini con i vermi: dovete essere come i pastori sardi.
  • Lì c’è il delirium tremens… potete anche mettere la mascherina e fare le odalische.
  • Bassi, sembravate un esercito di mamelucchi.
  • Dovete cercarlo dentro quel suono, come fanno gli aborigeni australiani.
Premi e riconoscimenti   (torna su  ⇑)  
  • Mi raccomando, non sparate. Non lo danno più il “polmoncino d’oro”.
Pubblicità   (torna su  ⇑)  
  • Mi raccomando, non sparate. Non lo danno più il “polmoncino d’oro”.
  • Quella cosa lì sembrava la pubblicità dello sciroppo per la tosse.
  • State tirando troppo le parole, sembra la pubblicità del Vinavil.
Quando (e dove) allenarsi   (torna su  ⇑)  
  • Dovete ripeterla più spesso quella parte, anche con la carta igienica in mano.
Questa non so dove metterla…   (torna su  ⇑)  
  • Mi raccomando, non sparate. Non lo danno più il “polmoncino d’oro”.
Religiosità   (torna su  ⇑)  
  • Dopo questo pezzo avrete oramai la gola pronta per l’estrema unzione.
  • Oggi, nella solennità del Corpus Domini, speriamo che il Signore abbia pietà di noi.
  • Proviamo a farlo tutto di fila ma non fermatevi in nessun caso: neanche se vi appare la Madonna! (a proposito di El Nascimiento)
  • Non stiamo mica facendo l’agonia del Redentore, è piuttosto l’incontrario.
  • Forza donne, non dormite. Dovete sembrare delle suore pazze.
Rumori molesti   (torna su  ⇑)  
  • Quella nota è effettivamente un po’ bassa, fate quello che potete… anche un ruttino può andare bene.
Santi e patroni   (torna su  ⇑)  
  • Quelle due battute non verranno mai se non con l’ausilio di san Gennaro per un miracolo.
Sport e giochi   (torna su  ⇑)  
  • Non fatemi fare l’atleta di salto in alto mentre dirigo.
  • Tenori, quello che avete fatto sembrava l’inno della Champions League.
  • Prendete lo slancio e state in equilibrio: è come andare in bicicletta o sui pattini.
  • Che fatica quella nota lì… sembrate Gimondi mentre sta facendo una salita.
Strumenti musicali   (torna su  ⇑)  
  • Questa è una pastorale: bassi, dovete fare i cornamusoni… con quelle facce lì non vi viene poi così male.
  • Bassi, sembravate quei carillon con le pile scariche.
Tempus fugit   (torna su  ⇑)  
  • Bravissimi tenori che siete entrati un anno dopo.
Un comportamento indecoroso   (torna su  ⇑)  
  • Quando arrivate a quel punto lì, poi potete fare tutto quello che volete… basta che non vi spogliate.
Un maestro democratico   (torna su  ⇑)  
  • È stato deciso all’unanimità… mia.
Un maestro infervorato   (torna su  ⇑)  
  • Guardate che non ho preso anfetamine… sto bene.
Un maestro premuroso   (torna su  ⇑)  
  • Quando vi fa male la testa me lo dite, che ci riposiamo un attimo.
  • Si è fatto tardi. È meglio che andiamo a casa perché sta sorgendo una nuova alba.
Un tocco di poesia   (torna su  ⇑)  
  • Voglio un suono delicato, come la bruma autunnale del mattino.
Maurizio
linea rossa
  (torna su  ⇑)