CRONACHE
ANNO 2019
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L'ANNO 2020   (clicca qui per scaricare la cronaca in formato PDF)   

Cronache del 96° anno di vita

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INDICE
Due mesi di prova poi il confinamento ⇒ Ci si sente anche d'estate ⇒ Le iniziative per il Natale ⇒
ZOOM, WHATSAPP E YOUTUBE: UN 2020 TUTTO ONLINE

Beh, questa proprio non ci voleva: una pandemia! Fra qualche decennio potremo raccontare che: “c'eravamo anche noi, ricordo che…”; mentre adesso che ci siamo in mezzo fatichiamo a vedere come e quando ne usciremo, quanto durerà, cosa succederà dopo, come sarà la ripresa. Ma è importante parlare anche di questa annata, un po’ per non interrompere un diario che dura ormai da 24 anni (eh, già! cominciammo nel lontano 1997, prendendo spunto dalle cronache redatte dal coro Mongioje di Imperia, che avevamo conosciuto in quel di Lucca), un po’ per scacciare i fantasmi del corona virus e cercare la normalità.

E per raccontare questo anno dove sempre dobbiamo tenere accesa la speranza e dove, contrariamente ai 95 anni precedenti, il coro Santo Stefano/Vos dra Capriasca non si è mai esibito in pubblico, suddivideremo il resoconto in tre parti.
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PRIMA PARTE: DUE MESI DI PROVA E POI IL CONFINAMENTO   (torna su  ⇑)  

Lascio la parola al nostro maestro Paolo, che così ha ricordato i primi mesi dell’anno durante l’assemblea svoltasi su Zoom nel mese di settembre.

Nei primi due mesi di prove all’oratorio abbiamo portato avanti il progetto “valigetta” che ha la funzione di renderci autonomi e sempre pronti ad un eventuale improvviso impegno musicale.
Purtroppo l’emergenza Covid ha portato all’improvviso e inaspettatamente molti cambiamenti e inversioni di rotta.
La tempestività degli eventi non ci ha permesso di programmare e organizzare un cambio di modalità di incontro fra i membri del coro.
Ci siamo quindi trovati nella necessità di “inventare” nuovi modi che non sempre si sono rivelati agevoli: abbiamo così provato a realizzare il video di alcuni brani corali registrando ciascuno in autonomia e con i propri mezzi la sua parte per poi attuare una “riunione” corale del brano musicale.
Questo tipo di sperimentazione ha avuto l’utilità di renderci consapevoli del nostro strumento vocale: ci siamo resi conto di come ciascuna voce con le sue caratteristiche, con pregi e difetti, possa interagire con tutte le altre.
Il cantare spalla a spalla molto spesso non ci rende consapevoli e “responsabili” della nostra parte e, se da un lato ci permette di armonizzarci con una maggiore facilità, d’altro canto non ci fa sentire responsabili in prima persona del risultato corale.
A conti fatti questo è stato un momento di grande verifica personale con la produzione alla fine di alcuni video che rimarranno un ricordo indelebile della “buona volontà” nel provare ad essere un coro anche a distanza.
Abbiamo poi fatto cinque incontri virtuali per parlare di Opera Lirica affrontando la trama, lo stile e i temi musicali di: Guglielmo Tell e Mosè di G. Rossini e I lombardi alla prima crociata e Nabucco di G. Verdi. Tutto questo aveva l’intento di evidenziare le caratteristiche e la funzione del coro in tali opere liriche in vista del progetto “Il popolare incontra l’opera” che vuole mettere a confronto la coralità nell’opera lirica e quella della musica popolare.
A questi incontri ha partecipato una buona parte del coro dimostrando interesse e attenzione per gli argomenti proposti.

A proposito dei primi mesi occorre anche accennare al carnevale. Come tutti gli anni eravamo pronti con il capannone ai giardinetti, preparato e decorato con il solito contributo di molti. Poi l’annullamento, che tanto bene ha fatto alla salute pubblica quanto male alle finanze del coro. Chi vuole trovare dei motivi di consolazione, può sempre pensare che tutto l’esercizio fisico fatto in quei giorni, per montare, creare e smontare, è servito almeno a risparmiare sull’abbonamento alla palestra.
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SECONDA PARTE: CI SI SENTE ANCHE D'ESTATE   (torna su  ⇑)  

Così continua il racconto di Paolo.

Passato il periodo di “lockdown” abbiamo pensato di fare alcuni primi incontri all’aria aperta, siamo riusciti a concretizzarne solo uno a causa del cattivo tempo e poi dell’avvicinarsi del periodo di vacanza estiva.
L’incontro nel bosco di Tesserete è stata un’esperienza che ha regalato suggestioni per la bellezza del canto in un luogo naturale e la sorpresa per la sonorità inaspettata e appagante.
È sorto il pensiero di ripetere questa esperienza in altri luoghi suggestivi e opportunamente scelti, in momenti del giorno diversi.
Questo tipo di attività del coro, libera dai soliti schemi della prova standard, è utile anche per migliorare la consapevolezza personale e il senso di appartenenza a quella piccola comunità che è il nostro coro.

L’incontro, le immagini (nella versione in formato PDF) del quale accompagnano il testo di queste cronache, si è svolto nell’area dell’ex caserma di Tesserete, dove stanno il meleto e i nuovi prefabbricati della scuola elementare. Tuttavia lo strumento principale dei nostri incontri estivi (anche qui siamo rigorosamente nel campo digitale) è stato “WhatsApp”.

Con questo mezzo abbiamo potuto ammirare e felicitare i successi dei figli di Maria e Paolo, che hanno condiviso con noi tanti momenti di canto negli scorsi anni e che stanno adesso raccogliendo grosse soddisfazioni come professionisti nel campo musicale.

Il 13 luglio Caterina canta alla Scala, una prima per lei. Possiamo ammirarla in diretta youtube. Le nostre due Marielle, incollate allo schermo, commentano: “Uaoooo, splendida!”, dice l’una. “Ma che bella sei”, ribatte l’altra. Baci, fiori, visi estasiati, note, cuoricini, medaglie, pollici alzati, perfino un bicipite brachiale. Le emoticons si sprecano, così come i commenti entusiasti: “Un’emozione a fior di pelle”; “Incredibile dove è arrivata la bimbetta che abbiamo conosciuto”; “Meravigliosa, da pelle d’oca.”
Qualche giorno dopo, ritroviamo la nostra giovane soprano a Portofino, impegnata in un concorso lirico con 120 concorrenti da tutto il mondo e accompagnata al piano dall’emozionatissimo papà. Non sempre gli auguri sono canonici, c’è chi scomoda perfino gli animali, auspicando proditoriamente che la poveretta vada a finire nelle fameliche fauci di un lupo o, peggio, nel fondoschiena di una balena. Sempre su youtube ci godiamo il suo canto, che in Claudio suscita una smisurata invidia: “Poi mi dici come fai quei bellissimi trilli. Li voglio fare anch’io”, in Clarissa un malcelato senso di fierezza: “Bravissima! Sei il nostro orgoglio” e che ammutolisce istantaneamente Karin: “Mancano le parole x dire quanto bello è il tuo canto, Caterina!”.

La nostra beneamata supera agilmente qualificazioni e semifinale e il 24 luglio si esibisce in diretta streaming su facebook (questo social ci mancava…) da Portofino. C’è anche un premio del pubblico e tutto il nostro coro si precipita a votare, non è necessario dire per chi, anche se il meccanismo di voto pone qualche problema e sul nostro gruppo WhatsApp le confusione regna sovrana. La mezzosoprano colombiana deve aver scomodato tutta la sua nazione, ed è così lei che risulta vincitrice del voto popolare. Poco male, perché anche la giuria degli esperti ha espresso il suo parere. Lo sentiamo dalla bocca di Claudio: “Caterina non hai vinto, hai stravinto. E non sono io a dirlo ma nientemeno che Dominique Meier, il presidente della giuria. Le sue parole non lasciano adito a dubbi di alcun genere sulle qualità di Caterina. E occorre pure considerare che il presidente è stato semplicemente il portavoce: sì perché tutta la giuria ha avuto lo stesso identico pensiero. Senza dimenticare il nostro bravissimo Paolo che ha saputo far emergere e mettere in luce tutte le doti di Caterina”. Terminiamo il ricordo delle esibizioni estive della nostra beniamina con il lapidari commenti di Graziella: “Grazie per averci fatto sognare”, di Giulio: “Avete fatto vibrare Tesserete e dintorni”, di un’irrefrenabile Karin: “Ieri ho fatto i balli di gioia x la tua strameritata vincita!!!” e di una commossa Pia: “Uau che bella nostalgia! Brava Caterina, la prima volta che ti ho visto era una notte di Natale, avvolta in una coperta bianca.

Il 19 agosto Graziella scrive, sulla pagina facebook del coro: “Un grande in bocca al lupo al nostro fantastico Giovanni Sala, per il suo debutto come Orfeo ne "L'Orfeo" di Monteverdi, in occasione dell'inaugurazione del 63° Festival Dei Due Mondi Spoleto, con la direzione del M° Ottavio Dantone e la regia del M° Pier Luigi Pizzi. 20 Agosto 2020, Piazza Duomo, Spoleto.”
Di nuovo una serata davanti al computer per ammirare un pargolo Sala e anche stavolta piovono i commenti entusiasti: “Che meraviglia Giovanni, emozioni autentiche!” “Bravo Gio il vestito bianco ti dona !!!!” “Complimenti Giovanni, sei molto espressivo e commovente.” “Che eleganza! Bravissimo Giovanni!”.

È il turno di Margherita. Il 29 agosto è a Innsbruck dove, dopo la selezione, si è qualificata per la finale del concorso internazionale Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, uno dei più importanti concorsi internazionali di canto per l'Opera Barocca al mondo.
Durante la finale di domenica sera 30, arrivano in diretta i commenti su Whatsapp: “Voce caldissima”, scrive Ruth; “Bellissimo anche vedere come vivi il brano e non lo canti solamente!”, gli fa eco Fiorenzo; “Che personalità!” scrivono i Meier; “Sei un fenomeno”, incalza Giulio; “Bella, brava e con un carattere unico”, ribadisce Clarissa. Claudio propone un commento più articolato: “Due brani con un carattere diametralmente opposto che dimostrano la tua inequivocabile bravura. Tanti complimenti.” La stessa Margherita, alla fine della sua fatica non manca di dire la sua: “Ragazzi non so come ringraziarvi per il preziosissimo sostegno di questa che per me è stata una prova estremamente importante. Vi abbraccio tutti, uno per uno.”
È Claudio, come già con Caterina, a pubblicare il verdetto su Whatsapp: “E Margherita torna a casa addirittura con tre premi: il Primo premio, un premio ingaggio e un premio audience. E chi più di te li merita?”
Michael Fichtenholz, presidente della giuria e direttore dell’Opera di Zurigo, così così ha giudicato la sua interpretazione: “She possesses a voice of a rare beauty, coupled with elegance, with a very fine taste, with incredible passion and just a wonderful talent. She makes time stand still when she is singing”. Che in italiano sta per: “È in possesso di una voce di rara bellezza, alla quale aggiunge eleganza, gusto raffinato, un’incredibile passione e un magnifico talento. Quando canta, sembra che riesca a fermare il tempo”.

Noi invece non possiamo fermarci qui ma terminiamo il racconto dell’estate ricordando il gesto concreto fatto dal coro per aiutare il cantante lirico Jorge Nelson Martinez, di 26 anni, colpito da leucemia e ricoverato all’ospedale di Milano. La raccolta fondi è stata promossa anche per pagare il viaggio di suo padre che desiderava raggiungerlo in ospedale. Maria ha voluto così farci partecipe della sua riconoscenza. “Cari tutti, anch'io vorrei ringraziarvi per il generoso gesto che avete fatto per l'amico di Caterina. Il progetto di raccolta sta andando bene e così almeno la famiglia potrà stare vicino al ragazzo che avrà bisogno di cure lunghe.”
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TERZA PARTE: LE INIZIATIVE PER IL NATALE   (torna su  ⇑)  

Ma come? Non si era scritto inizialmente che è il primo anno nel quale il nostro coro non si è esibito in pubblico? Sì, certamente, forse però era solo una mezza verità. Ma andiamo con ordine.

A settembre e ottobre si prova in oratorio. Rigorosamente con la mascherina, mantenendo la distanza sociale e disinfettando il locale dopo la prova. Ma la pandemia imperversa e a fine ottobre dobbiamo nuovamente interrompere le prove. E allora concretizziamo le tre iniziative che avevamo cominciato a pensare quando già si sentiva puzza di bruciato: il CD per i nostri sostenitori, il concerto su youtube, il calendario d’avvento. E per fortuna che Fiorenzo è un inguaribile e meticoloso conservatore e così abbiamo potuto andare a pesca nei potenti archivi del nostro coro, alla ricerca di registrazioni e immagini da riproporre.

La prima iniziativa a partire è stato il concerto d’avvento su youtube. Sei brani, uno per ogni domenica d’avvento, accompagnati da immagini che parlano di Natale e di Capriasca e introdotti da un simpaticissimo disegno animato con Paolo come protagonista. Un’iniziativa che poi ha avuto la coda di altri tre brani presentati in occasione del Natale (la registrazione completa del concerto con Luciana Serra nel 2003), dell’ultimo dell’anno (gli auguri fatti da tutti noi coristi sulle note di “Smile”) e dell’Epifania (con immagini della tradizione capriaschese del canto dei Re Magi). Un discreto successo, che qui vogliamo ricordare con le parole di chi ha ammirato il nostro lavoro. “Che bella iniziativa! Complimenti per l’idea e la voglia di stare vicino alla gente. Grazie davvero a tutti voi!” (Marta, Bigorio). “Ottima idea questa e veramente un BRAVISSIMI per mantenere uniti gli amici del bel canto e della preparazione al santo Natale” (don Erico). “Che bella sorpresa! Mi dispiaceva moltissimo non poter venire quest'anno a sentire il vostro concerto!” (Rosalia, Vaglio). “È un’occasione che permette di condividere lo spirito cristiano e natalizio, aprendo il cuore e la mente. Questa rigenerazione aiuta a vivere il senso autentico del Natale.” (Corrado, Cagiallo) “Bella iniziativa, bravi. Così ci portate un po' gioia e serenità. Ne abbiamo bisogno.” (Luigi e Franca).
Va detto anche che questo concerto potrà essere visibile in ogni momento, da qui all’eternità, semplicemente collegandosi con il canale youtube del coro Santo Stefano / Vos dra Capriasca, che abbiamo creato per l’occasione.

La seconda iniziativa è stato il calendario d’Avvento proposto sulle pagine facebook gestite da Graziella. 24 canti scelti da Paolo in vecchie registrazioni dopo aver sentito anche l’opinione di tutti i coristi durante gli incontri Zoom del lunedì sera. Fiorenzo li ha poi accompagnati con immagini e chi ha voluto (pensiamo in tanti, sono quasi 200 le persone che seguono la nostra pagina) ha potuto ogni giorno gustarsi la sorpresa di un canto natalizio. Anche questo davvero un bel lavoro, che si può gustare ancora sul social in questione. Prendiamo qualche esempio a caso: il 20 dicembre si ascolta “Go tell it on the mountain”, accompagnato da splendide vette di tutto il mondo. Il 13 dicembre un tramonto introduce il canto “In notte placida” che un gruppo di bambini diretto da Leopold Strauss, eseguì in occasione di un Concerto di Natale di tanti anni fa. Il 7 dicembre una pantera fa da iconografia al brano “Quando nascette ninno”. Recita infatti il testo del canto scritto in lingua napoletana da sant’Alfonso Maria Liguori: No 'n c'erano nemmice pe la terra, la pecora pasceva cu 'o lione, cu 'o capretto - se vedette 'o liupardo pazzeà” (che “pazzeà” sta per giocare e il resto ve lo lasciamo capire). E via di questo passo.

Veniamo alla terza e ultima iniziativa. Per raccontarne scopi e realizzazione, valga l’introduzione che abbiamo scritto per il libretto accompagnante il CD. Eccola.
“Sempre con voi” è il titolo che abbiamo voluto dare a questo CD. Il nostro intento è chiaro: da alcuni decenni, nel periodo di Avvento proponiamo concerti con a tema il Natale. Grazie all’intraprendenza dei nostri maestri, Romano Longoni e Paolo Sala, nella chiesa di Tesserete, dall’eccezionale acustica, sono passati alcuni artisti che si sono affermati nel campo della musica. Pensiamo per esempio alla nostra concittadina Luciana Serra, alla Famiglia Sala, ad Anna Chierichetti, a Massimiliano di Fino, a Marina de Liso, a Giuseppe Cattaneo, a Patrizio Saudelli, ai tre tenori di “Sembrar para Cosechar” e chi più ne ha, più ne metta.
Questi concerti sono sempre stati seguiti da un numerosissimo pubblico, e molte sono state le persone che hanno dovuto ascoltarli in piedi in fondo alla chiesa. Quest’anno invece è tutto diverso. Il maledetto virus impedisce a noi di cantare e alla nostra gente di venire in chiesa ad ascoltarci.
Allora abbiamo pensato di fare cosa gradita preparando un CD, nel quale abbiamo raccolto alcuni brani registrati in occasione degli scorsi concerti di Natale. Sarà per il nostro affezionatissimo pubblico l’occasione per sentire anche quest’anno il concerto di Natale del Coro Santo Stefano / Vos dra Capriasca.
Certo, mancheranno molte cose: la magia della chiesa piena, le luci sull’altare, l’entrata degli artisti, i banchi scomodi, gli applausi.
Ma ci sarà la musica che ci avvicina al Natale.
E noi saremo sempre con voi.


Ma come non ricordare il regalo di Natale che ha fatto il comitato a tutti i coristi? Ora basta entrare nella parte riservata del sito del coro per trovare il link che ci fa fare un tuffo nel passato. Un’immersione nei ricordi, dove si può navigare e trovare centinaia di registrazioni, di immagini, di partiture, di lezioni su Zoom, di video eccetera. Insomma tutto quello che abbiamo vissuto e sperimentato in questo millennio, e di cose assieme ne abbiamo fatte! Un mare di materiale da consultare facendo ben attenzione a non schiacciare il tasto “scarica tutto”, che riverserebbe tutto il materiale sul proprio computer, saturandone certamente la memoria.

Bene. Anche quest’anno le cronache sono terminate. Non è terminata invece la pandemia e quello che succederà nel 2021 è ancora poco chiaro. Ve lo racconteremo certamente nella prossima annata di cronache, la venticinquesima!

Maurizio
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